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Channel: Vintage e dintorni Discussions on videohifi.com forum
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Consiglio pre e finale vintage

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Caratteristiche: potenza almeno 100+100 W e buona erogazione di corrente; il pre con ottimo stadio phono; non necessariamente marchi blasonati, altrimenti i prezzi arrivano a cifre assurde. Possibilmente di impostazione USA.
Grazie

Sospensioni quadrate dove reperirle

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Salve mi occorrono 2 sospensioni quadrate x dei woofeer pioneer 
qualcuno sa dove reperirle?
Su internet ho trovato solo quelle sony apm ma costano un occhio della testa 
il prezzo nn vale la candela

Ascolti da audiocassetta : dolby si, dolby no oppur non sò..

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Dopo aver ripreso una piastra, ed aver ricominciato ad ascoltare da audiocassetta, ho notato che generalmente preferisco ascoltarle senza l'uso del dolby.
Con il tipo b mi pare che escano troppo spente in alto e con il c mi pare che tendano ad "indurire" un pochino.
Voi come preferite ascoltarle ?

SAE 2401

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salve sono sempre io!!
Malauguratamente l'Amcron Psa2 che avevo trovato era già stato venduto.
Ed io nella estenuante ricerca di un finale per le mie adorate JBL L150a mi sono imbattuto in un SAE 2401. 
Esteticamente non è una favola ed il prezzo è onesto per me. 
La domanda agli esperti è la seguente:
Come suona il SAE? sarà una buona accoppiata con le JBL?
Inoltre volevo consigli su un eventuale pre da abbinare, magari a valvole sui 500-700 euro.

grazie

Sony CDP-X779ES, il nuovo "acchiappo"

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Cari amici audiofili, poco prima di Natale mi sono capitati "under the radar" una coppia di Sony CDP-X559ES da rivedere e li ho acquistati in blocco ad un prezzo vantaggioso; dopo averli revisionati sono tornati entrambi pienamente operativi, ed uno l'ho tenuto, l'altro l'ho regalato a mio fratello.
Stavolta sotto al radar è finito un CDP-X779ES, anche lui ad un prezzo irrinunciabile (circa 1/3 di quello che ritengo essere il suo reale valore di mercato), appena visto l'annuncio ho contattato il venditore, le solite domande di rito e mi sono accordato per un ritiro a mano dell'oggetto, trovandosi nella mia stessa città (Roma).
Il lettore era afflitto da un paio di problemi, potrei dire i consueti problemi cui vanno incontro questi panzer dopo 25 anni di vita, ovvero meccanismo di caricamento da revisionare (il carrellino aveva difficoltà a "chiudere"), e qualche incertezza di lettura del supporto ottico.
Avendo già revisionato ambedue i 559ES e montando il 779ES la medesima meccanica (KSS-272A), ho agito rapidamente, sapendo esattamente come muovermi.
Per ripristinare il buon funzionamento del meccanismo di caricamento ho dovuto non soltanto sostituire la cinghietta ma pulire e lubrificare le varie parti critiche interessate (guida a cremagliera, asta, bronzine etc.). Ho anche disossidato, preventivamente, lo switch che informa la logica di controllo dell'avvenuta apertura/chiusura del carrello.
Stesse attenzioni ho dedicato al laser pickup, pulendo la lente, il diodo laser sottostante, e pulendo e lubrificando asta e bronzine di scorrimento.
Qui una foto "work in progress":

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Dopo le amorevoli cure il lettore è tornato a funzionare senza esitazioni, sono molto contento avendo sempre considerato i vari 777ES, 779ES, 707ES etc. una chimera, sono un sogno di quando ero adolescente, e sapete bene quanto conta l'emotività nella nostra passione :)

Un po' di foto:

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Lo stadio di alimentazione è mostruoso, realmente over-engineered, il trasformatore è immenso (credo che "twin-core" significhi a doppio secondario) e gli stadi di filtraggio e raddrizzamento non sono da meno, e sono due indipendenti per i rispettivi stadi analogico e digitale.
Per lo stadio analogico abbiamo la seguente scheda (i due barilotti sono degli Elna for Audio da 4700uF, i diodi non ho verificato ma mi aspetto siano di tipo "ultraveloce"):

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Per le alimentazioni dello stadio digitale invece abbiamo il seguente pcb. Notare le dimensioni "monster" del trasformatore, l'intera macchina pesa 17Kg...:

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Verifica della bontà del segnale RF con oscilloscopio:

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Vista frontale:

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Vista posteriore, bellissimo il corredo completo di uscite (rca, xlr, digitale ottico ed elettrico) caratteristico dei "serie 7":

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Adesso non mi resta che mettere mano al rack per sfilare via l'ottimo 559ES (che non vendo) e fare spazio a Sua Maestà, il 779ES B-)

Technics flat series, finalmente!

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Questa volta non vi parlerò dell'SL-1200, promesso (...ho detto solo per questa volta! :P), ma di una splendida serie di apparecchi prodotti dalla stessa Matsushita tra il 1977 ed il 1980.

Mi riferisco alla cosiddetta “flat series” con maniglie a rack, composta dalle seguenti parti:
- SU-9070 pre
- SE-9060 finale
- SH-9020 unità vu-meter
- ST-9030 tuner
- SH-9010 equalizzatore

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Ebbene me li sono accaparrati tutti, eccetto l'equalizzatore, cui riconosco un interesse più collezionistico che pratico (forse a torto, forse a ragione, ci sono diverse scuole di pensiero, lo so...).

IL FINALE SE-9060:
Tutto è iniziato quando mi sono imbattuto nell'annuncio di vendita di un SE-9060 nella mia città, ad un prezzo incredibile, direi la metà del suo valore di mercato.
Visto l'annuncio il giorno stesso in cui è stato pubblicato, telefono la mattina, e uscendo dal lavoro vado diretto a casa del venditore, dove ad attendermi trovo un SE-9060 in buono stato di conservazione estetico (pannello superiore un poco ossidato, nulla di grave) ed in perfetto stato di originalità dal punto di vista circuitale, vale a dire con transistor driver e finali corretti, nessun segno di “manipolazione” sullo stampato e lato saldature, insomma un finale che non ha mai subito alcun intervento di riparazione; potenziometri ok, nessun fruscìo, i relè aprono e chiudono correttamente, pago, lo prendo e corro a casa felice come un bambino :)
A casa scopro che persino i fusibili sono i suoi originali... lo deduco perchè mostrano tutti il logo del medesimo fabbricante nipponico, la stessa stampigliatura etc. etc.

Questo finale non è molto potente, essendo un 70W x 2 su 8 ohm che salgono a 90W x 2 su 4 ohm, tuttavia appare molto ben costruito e direi anche sovraingegnerizzato, se pensiamo che la capacità di filtraggio complessiva arriva a 72.000uF (splendidi i 4 condensatori autoctoni che campeggiano al centro dello stampato), un valore molto elevato in relazione alla potenza espressa.
E' anche possibile settarlo in mono, 180W x 1 su 8 ohm, ma questo è un settaggio che non mi entusiasma, perchè in questa modalità l'impedenza “vista” dai due stadi finali si dimezza, e se la curva (output power vs. load impedance) serigrafata sul pannello superiore è veritiera, a 2 ohm questo finale già inizia a “sedersi”, e questi 2 ohm equivalgono a 4 ohm nell'impiego in mono...

La costruzione è totalmente simmetrica, e rivela una scelta secondo me indovinatissima, cioè quella di collocare all'esterno del telaio i due trasformatori e soprattutto i due dissipatori, anch'essi surdimensionati in relazione ai transistor impiegati (stando a quanto ho letto in giro per la rete, nessuno li ha mai sentiti poco più che tiepidi...).
Ognuno dei due dissipatori dispone di un adesivo sensibile alla temperatura, che cambia colore al superamento dei 50°C... finezza piuttosto inutile, ma che denota la cura nei dettagli di questo apparecchio.
Il vantaggio dei dissipatori collocati esternamente al telaio è duplice, da una parte la convezione viene efficientata, dall'altra è possibile verificare anomalie o sbilanciamenti di temperatura tra i due canali senza dover scoperchiare nulla.

Chiaramente ho eseguito la procedura di allineamento, che consiste nella verifica delle tensioni di alimentazione (erano ok), nella regolazione della DC sui morsetti di uscita e della corrente di polarizzazione dei finali. Quest'ultima regolazione era parecchio distante dai parametri indicati nel service manual, essendo la tensione rilevata di 7mV anziché 20mV; ho quindi provveduto a correggere il tiro.
Per sicurezza ho ricontrollato tutti i parametri a distanza di 15 giorni e li ho trovati così come li avevo regolati... molto bene. Il finale ha poi lavorato continuativamente per 8 ore senza manifestare alcun problema.
L'unico dettaglio sottotono di questo finale sono i morsetti di uscita, non propriamente “entusiasmanti”.

Dettagli qui: http://www.thevintageknob.org/technics-SE-9060.html

Foto:

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IL PRE SU-9070:
Questo arriva dalla Germania, in compagnia dell'unità vu-meter SH-9020 e del tuner ST-9030, e ve lo dico subito, si tratta di un prodotto eccellente.
Se ne è già parlato bene in passato, sempre qui su videohifi:
http://forum.videohifi.com/discussion/118211/technics-su-9070/p1
http://forum.videohifi.com/discussion/169007/pre-e-finale-technics-su9070-se9060/p1

Signori mi ha letteralmente sbalordito... costruzione interna impressionante, simil Yamaha C-2, con potenziometro volume/balance blindato, ovviamente autoctono (Matsushita)... i selettori di ingresso e rec-out sono, come dire, “ispezionabili” e in qualche misura è possibile pulirli senza doverli rimuovere o smontare... nel mio caso funzionavano già in maniera quasi ottimale, ma li ho puliti ugualmente “for the peace of mind”.
I controlli di tono sono assenti (niente storie di “treble e belzebù”, sorry), e non ne sento la mancanza... se si vuole intervenire sul segnale, si fa sempre in tempo ad acquistare l'unità equalizzatrice SH-9010.

La diafonia tra i canali è NULLA, e lo stadio phono è di una silenziosità disarmante, sia su MM che su MC. Capacità e impedenza di ingresso non sono regolabili, anche se c'è chi ha modificato il circuito implementando questa funzionalità.
Il numero di ingressi è elevato, sono 5 di linea (di cui 3 tape, quindi con in/out) + 2 phono MM + 1 phono MC, e anche le uscite del pre sono doppie, una in DC e l'altra disaccoppiata.

Le manopole sono di alluminio, fredde, piacevoli e concrete al tatto, e anziché essere rotonde sono piatte... tale scelta si rivela intelligente perchè, in assenza di led indicatori, è ugualmente possibile a colpo d'occhio individuare la posizione dei vari selettori.
Qui non ci sono pettini che si ossidano o altri problemi, è un pre solido e concreto.
Anche questo appare 100% originale al suo interno, e anche questo è stato verificato nell'allineamento seguendo il service manual (ho soltanto dovuto ritoccare la dc offset su un canale).
La concretezza è evidente, per es. le morsettiere degli ingressi vanno a contatto col “maschio” dei connettori RCA non attraverso una connessione “a pinzetta” (tipo connettori punto-linea), che ho visto anche su pre di un certo lignaggio (es. Sony TA-E77ESD), ma attraverso una femmina cilindrica, che assicura un contatto sempre ottimale col connettore.

Come suona? L'ho ascoltato assieme al suo finale, il suono è assolutamente PULITO, l'impostazione non è quella “americana” (un po' calda o grassa) ma piuttosto quella giapponese, asciutta e molto pulita.
Rispetto all'integrato che utilizzavo prima con le Grundig Box 1500a, un Onkyo Integra A-8780, è sembrato di togliere un velo davanti ai diffusori.
E' un pre che consiglio senza riserve, sicuramente un best buy nella sua categoria di prezzo.

Foto:

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IL TUNER ST-9030:
Non sono un esperto di tuner, lo confesso, per me l'uno vale l'altro o quasi... sarà perchè non mi dedico ad ascolti particolarmente qualitativi attraverso il tuner....
In ogni caso anche lui mostra una costruzione blindata, e da quel che ho letto/capito è anche lui ben progettato. Ha un "fm variable tuning capacitor" (come si traduce?) a 8 stadi.

Mi ha stupito il connettore di antenna, di tipo F, come quello usato per collegare i decoder digitali alle parabole, in luogo della più comune presa d'antenna IEC... il connettore F va avvitato, e visto che si usa per frequenze superiori al Ghz, mi aspetto che abbia una perdita d'inserzione minore... anche qui, credo si tratti di una finezza.

Approfondimenti qui:
http://www.gromit.dk/technics/st-9030.pdf
http://www.ham-radio.com/k6sti/st-9030.htm

Foto:

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L'UNITA' VU METER SH-9010:
Questa è una vera e propria “diavoleria”. Consente di visualizzare la potenza erogata in 3 modi differenti:
- hold (mantiene gli aghi sul picco)
- peak (lettura standard)
- average (lettura media, viene ottenuta allungando i tempi di “attacco” e “rilascio” degli srumenti)

L'unità accetta due connessioni di tipo pre (naturalmente prevede le relative prese passanti) oppure una connessione di potenza. Io ho utilizzato quest'ultima, sia per evitare di “sporcare” il segnale tra pre e finale, sia perchè ho interesse a visualizzare cosa esce a valle della catena pre-finale, e non soltanto “a metà strada”.

Foto:

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Cos'altro aggiungere? Caratteristiche comuni a tutta la serie sono i pannelli superiori serigrafati, con schemi a blocchi e curve caratteristiche, e la possibilità di rimuovere sia questi che i pannelli inferiori con assoluta facilità e immediatezza, oltre ad una cablatura interna sempre ben strutturata (niente "insalate" di fili tipo deck Aiwa...).
La colorazione è quella caratteristica brunita che Technics utilizzava in quegli anni, difatti presente anche sui "nasoni" RS-1500/1506.
Sono presenti delle splendide e solide maniglie rack, ancorate a pannelli frontali di spessore assolutamente generoso.
Non ci sono serigrafie in corsivo, o bei piedoni cromati (magari in plastica... :-w), o pannelli laterali in cartapesta impiallacciati finto-ciliegio...
No maschere. No alibi. Questi sono prodotti sinceri e concreti!

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Spero che vi piacciano, mi farebbe piacere scambiare delle impressioni con voi! :-bd

Braun LS 120 come sono?

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Mi è venuta una strana voglia di farmi una teutonica B-)

Come vanno questi diffusori? qualcuno li ha?

Eventuali alternative oltre le solite Canton quinto, CT ecc.

Voglio un diffusore con un basso che si sente in pancia e che però non abbia i medio alti sparati.


Consigliatemi.

Grazie.

emt 948

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buona sera a tutti voi, mi chiamo Giuseppe, avrei da chiedere dei cosigli su di un giradischi della EMT il modello 948.
Ne ho visto uno in vendita, ma non conoscendo questi giradischi non saprei cosa controllare se e realmente in buone condizioni di funzionamento,
il propretario dice che e perfetto e chiede 2500 euri che e una bella cifra. di cosa mi devo preocupare? Cosa devo controlare? vi sembra un prezzo equo? Ha la scheda phono MM, non ha la testina, non ha plinto, lui mi dice che aggiunto un interruto per accendere la luce non il neon ma la luce della toretta che illumina il disco. Datemi dei consigli, vi ringrazio tutti, e vi auguro una buona serata.
Giuseppe

Esperti di analogico adesso vi metto alle strette

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Esperti di analogico vi espongo il quiz della settimana:

guardate le foto di questi due giradischi stesso modello..... bracci diversi ma stesso principio di slitta per far scorrere il braccio, lunghezza 9".......quale proprietario secondo voi ha applicato il braccio (forse) in modo sbagliato?





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Vintage, che passione! La leggendaria coppia pre e finale Radford ed i diffusori Celestion Ditton 44

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Su Open Journal ritorna la rubrica "Vintage, che passione!" di Pier Paolo Ferrari, con un nuovo post dal titolo:

La leggendaria coppia pre e finale Radford ed i diffusori Celestion Ditton 44.
Con questo nuovo articolo, prenderò in esame gli storici apparecchi del glorioso passato audio, quelli che hanno lasciato un’impronta significativa per l’hi-fi ed ancora in grado, se interfacciati sapientemente, di fornire eccellenti contenuti musicali.

Leggi il resto su Open Journal e scrivi qui i tuoi commenti:
http://www.videohifi.com/blogs/audiovintagehifi/la-leggendaria-coppia-pre-e-finale-radford-ed-i-diffusori-celestion-ditton-44

Sansui AU-D9 e 4 ohm .....

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Ciao a tutti.
questo pomeriggio stavo facendo finalmente una prova comparata tra le Ar 2ax e le 3a improved.
Dopo un ascolto di vari brani, dove le 3a mi sembravano un po' più carenti nei bassi delle 2ax, è arrivato il momento di mettere alla frusta il sistema con i soliti PinkFloyd ....
il D9 viaggiava tranquillo e tutto sommato tiepido senonche', all'arrivo del primo dei soliti fantastici colpi di basso dei Pink, con le 3a e il volume a ore 12, il D9 si è ammutolito ed è entrato in protezione lampeggiando melanconicamente ...
sono stati attimi di ghiaccio ma per fortuna non era successo nulla, casse a posto e Sansui funzionante dopo spegnimento e riaccensione.

Mi è venuto quindi il dubbio che non reggesse il carico delle 3a e i dubbi mi sono aumentati leggendo il Service Manual e altri documenti dove effettivamente vengono sempre indicati i 95W a 8ohm ma mai il funzionamento sui 4 ohm ....
Qualcuno conosce l'ampli in questione e sa darmi informazioni ?
Almeno per togliermi il dubbio che sia stato il carico oppure se possa essere stato un momentaneo malfunzionamento del finale/protezioni e che abbisogni di una controllatina.
Grazie

Upgrade da Marantz CD 65

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Ciao a tutti.
Sono un sereno possessore del CDP in oggetto. Ho un NAD 3020 prima serie e vorrei un upgrade del CDP. Stavo guardando un NAD 521 BEE (160 spedito) o un NAD 515 BEE (140 spedito). E' un reale upgrade? e che differenza c'è tra il 521 e il 515?

grazie.

Citation 22 morto....!

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Buongiorno a tutti!
Primo post, e mancando una funzione di ricerca nel forum mi perdonerete se questa cosa è stata già chiesta in passato (spulciando forum USA pare che succeda a queste particolari macchine...).


Insomma, dopo anni che causa bimbi e lavoro non mi permettevano di godere del mio impianto, finalmente approfittando di qualche giorno di calma (moglie e figli dai parenti) ho riacceso il tutto. Dopo alcune orette di ascolto senza nessun problema, sento un rumore come un ticchiettio di un relè nel finale in oggetto e poco dopo, questo muore completamente, comprese le luci LED del VU. Premendo il pulsante di accensione non succede nulla... Sono molto affezionato alla coppia pre + finale Citation 21 e 22, che ascolto alternativamente con una di due coppie separate di diffusori, una Infinity RS6 e un coppia di autocostruiti a due vie più passivo... e ora sono a terra!

Non sono purtroppo in grado di effettuare riparazioni, a chi mi posso rivolgere?

consiglio generatore funzioni/segnali

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Dopo svariati mesi finalmente sono riuscito a trovare un po' di tempo per prendere "confidenza"con l'oscilloscopio HP 1740a preso da ab1058, che ringrazio ancora (spero a breve di postare qualche foto).
Nel frattempo ho preso un frequenzimetro HP 5315a utilizzato in combinazione pc / visual analyser come generatore di segnali.

Se volessi migliorare la strumentazione con un generatore dedicato, ha senso puntare ad un oggetto simile:
http://www.ebay.it/itm/122431811845?_trksid=p2055359.m1431.l2649&ssPageName=STRK:MEBIDX:IT
http://www.ebay.it/itm/112356548786?_trksid=p2055359.m1431.l2649&ssPageName=STRK:MEBIDX:IT

O basterebbe anche uno di questi?
http://www.ebay.it/itm/361938822139?_trksid=p2055359.m1431.l2649&ssPageName=STRK:MEBIDX:IT
http://www.ebay.it/itm/Generatore-di-Funzioni-Advance-mod-J4-/232292049056?hash=item3615af60a0:g:BxkAAOSwfVpYurix
http://www.ebay.it/itm/222465303074?_trksid=p2055119.m1438.l2649&ssPageName=STRK:MEBIDX:IT
http://www.ebay.it/itm/382002370746?_trksid=p2055119.m1438.l2649&ssPageName=STRK:MEBIDX:IT

Budget max 150... 200 se proprio ne vale la pena.

Grazie in anticipo per i consigli
Gianluca

Amplificazioni Naim Chrome su Milano o provincie limitrofe

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Buongiorno,



per la scelta dei componenti per un secondo impianto vintage  mi sto interessando agli apparecchi naim di prima generazione, quelli
comunemente chiamati chrome bumper. In particolare sarei interessato ai pre 32.5
o 62 e ai finali 140 o 250.



Poiche’ non ho mai avuto occasione di ascoltare tali
elettroniche dal vivo, per decidere se e cosa ricercare, chiedo cortesemente a
chi ne fosse in possesso se abbia voglia di permettermi di ascoltarle e
condividere le proprie impressioni di ascolto.



Io abito a milano e potrei muovermi nell’arco di una
cinquantina di kilometri (direi provincie milano, varese, como, bergamo, novara) per
venirle ad ascoltare.



Sarete ripagati con una ottima bottiglia di vino rosso o bianco del
trentino.



Grazie anticipato per una eventuale disponibilita’.



Sergio



Milano

cell: 3 3 5 5 2 3 3 3 1 2

email : spirotta(chiocciola)libero.it


Harman Kardon hk-680 Vs hk-6850

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Salve a tutti, eccomi ancora a chiedere consigli ai più esperti, una volta (30 anni orsono) quando andavo a comprare i componenti hi-fi sceglievo sempre quelli con più lucine e non quelli che suonavano bene, alla fine dovevi fare bella figura guardandolo e non ascoltandolo!!
ebbene, adesso che ho quasi mezzo secolo e gusti diversi (musicali intendo), vorrei mettere un po di ordine nel mio impianto resuscitato dopo 25 anni.
Veniamo al dunque: qualche giorno fa mi hanno fatto provare diversi amplificatori integrati e mi sono innamorato del suono dell'Harman Kardon hk-680, solo che di suo contro, non ha l'ingresso phono e volendo evitare di mettere un pre phono esterno (lo vedo un po antiestetico) stavo optando per qualche altro ampli sempre della famiglia HK ma con ingresso phono e stessa timbrica del 680.... ho trovato in rete un hk6850, ha qualche watt in più e l'ingresso phono, volevo chiedere a voi più esperti e a chi magari li ha provati entrambi se ci sono molte differenze sulla timbrica fra i due Harman Kardon.
i diffusori sono Cerwin Vega xls15.
scusate la dilungagine
Andrea.

Rumore di fondo High-Kit UB31

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Ciao a tutti,
sono nuovo del forum e da poco mi sono avvicinato al mondo dell'hifi.

Un paio di mesi fa ho ritrovato nella cantina della nuova casa un vecchio giradischi, un amplificatore e un paio di casse, periodo metà anni '60. Dopo una spolverata e qualche ri-cablaggio a mia grande sorpresa funzionava tutto!!! :shock: :mrgreen: 

Giradischi: ELAC PW161
Amplificatore: High-Kit UB31 (classe A???)
Casse: monovia ovale sconosciuto 

Se non ci fossero stati problemi sarebbe stato bellissimo e molto probabilmente non sarei quì ad annoiarvi. Prima di collegare il tutto ho aperto l'amplificatore e non ho notato segni particolari di usura a parte un condensatore assiale che aveva perso un po di liquido (tipo liquido incrostato giallognolo ad una estremità). 
Collego comunque l'amplificatore, non essendo il condensatore sulla linea di alimentazione, (per curiosità più di ogni altra cosa) e un fruscio sul canale destro compare anche quando non viene inviato nessun segnale all'ampli.

Sono abbastanza pratico con il saldatore però non saprei da dove partire per effettuare un'analisi e quindi riparare questo pezzo da museo. Posso chiedervi una mano nell'indicarmi come procedere e come iniziare questo viaggio nel mondo dell'Hi-Fi e del fai da te? 

sotto lo schema che ho trovato online (unica differenza che ho notato è che anzichè gli AD145 sono montati degli SFT213)
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So di essere stato un po verboso, chiedo venia. Grazie per l'aiuto

Klimo Kent schema

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Buona giornata a tutti,
Vorrei sapere se qualcuno puo' indirizzarmi sulla questione .
Ho comprato due kent ( base no silver ) , ora , leggendo l'altra discussione sui condensatori mi sono accorto che sono gia' stati sostituiti .
Siccome vorrei verificare cosa altro e' stato cambiato , avete per caso sottomano lo schema ?
Grazie
Mauro

diecimila

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Scusate ma volevo s crivere la diecimillesima discussione su vintage. Terzi dopo Ra e Ot. Auguri a chi è qui e a Enrico, ne approfitto per un nuovo saluto.

Quale differenza tra Dual 1219 e 1229 ?

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Possiedo solo un piccolo Dual 1224 e mi sarebbe piaciuto conoscere un modello Dual migliore
Fra quelli più frequenti in vendita trovo spesso il 1219 e (un po meno) il 1229
Sicuramente fra i frequentatori del forum ci sono grandi estimatori ed esperti in materia.
So che fra il 1219 e il 1229 ci sono apparentemente poche differenze ma qualcuno (leggendo vari forum)
non considera le differenze così irrilevanti : leve in plastica/metallo strobo si/no contrappeso 3/5 g e forse altro

chi ha voglia di scrivere qualcosa è benvenuto e lo ringrazio in anticipo

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